Patologie frequenti del piede - Prof. Francesco Verrina

Vai ai contenuti
Patologie frequenti del piede
In questa sezione è possibile trovare ad alcuni utili documenti riguardanti le principali patologie del piede.

PATOLOGIE FREQUENTI DEL PIEDE

Frequentemente malattie dismetaboliche (diabete, gotta), dermatologiche (micosi, psoriasi, verruche), neurologiche (polineuropatie, paralisi flaccide e spastiche), vascolari (insufficienza arteriosa, venosa, linfatica) e reumatiche ( artrite reumatoide, psoriasica, fibromialgie ) manifestano i loro sintomi più evidenti ai piedi , che rappresentano pertanto lo specchio della salute dell'intero organismo.

L' alluce valgo è una deformità molto comune, che interessa di preferenza il sesso femminile, con un rapporto maschi/femmine di circa 1/10. E' caratterizzato dalla deviazione all'esterno (in valgo) dell'alluce e da un contemporaneo spostamento all'interno del 1° metatarsale; la deviazione angolare dei due segmenti ossei determina la caratteristica prominenza sul bordo interno del piede. Causa determinante è spesso la eccessiva pronazione del piede (cioè l'abbassamento della arcata plantare associato al valgismo del tallone) su cui agisce quale fattore scatenante la calzatura a tacco alto e punta triangolare. Sintomo precoce è la borsite in corrispondenza della prominenza, con gonfiore, arrossamento e talvolta liquido sieroso, associato a bruciore e poi a dolore articolare per la deformità, con conseguente movimento che avviene su piani diversi da quelli normali. Spesso è una patologia evolutiva, che peggiora provocando deformità dolorosa del secondo dito a martello e callosità dolorosa alla regione plantare centrale dell'avampiede. L'impiego di tutori notturni non è efficace, mentre i plantari di compenso, in caso di piede piatto valgo pronato, possono rallentare la evoluzione della deformità, soprattutto usando calzature adeguate, a punta arrotondata.

La principale indicazione all'intervento chirurgico è il dolore articolare in sede di deformità, persistente anche con calzature comode. Attualmente sono preferibili le anestesie periferiche con una puntura del ginocchio al cavo popliteo a causa dell'effetto analgesico che si prolunga molte ore nel postoperatorio, con notevole vantaggio per il paziente. Le tecniche chirurgiche odierne prediligono una osteotomia (cioè una "frattura" artificiale) distale del 1° metatarsale, che permette di spostare l'osso nel modo voluto, e di fissarlo nella nuova posizione con una vite o con un filo metallico.

In casi di grave artrosi, quando l'articolazione non può essere conservata si ricorre ad interventi di rimodellamento articolare (artroplastica). Il giorno successivo all'intervento è concesso di iniziare gradualmente a deambulare con apposite calzature, ma dopo breve camminata si raccomanda di mantenere l'arto sollevato per ridurre il gonfiore postoperatorio.

Le normali attività quotidiane si riprendono in genere entro due mesi. La correzione della deformità è buona e permanente tranne rari casi di parziale recidiva del valgismo.

Talvolta nello stesso intervento chirurgico oltre all'alluce valgo è necessario correggere il 2° dito a martello oppure eseguire osteotomie di scarico per i metatarsali centrali a causa di metatarsalgia da insufficienza del 1° raggio.

La sindrome di Morton è una nevralgia molto frequente, che interessa il 3° e 4° dito, talmente dolorosa che costringe il paziente a fermarsi, a togliere la scarpa e massaggiare il piede. Se viene confermata da esami strumentali (RMN o ecografia), richiede un intervento chirurgico di asportazione del neuroma, che risolve definitivamente la sintomatologia con rapida convalescenza.

Piede piatto valgo lasso e piede cavo rigido sono due varianti estreme che nei casi lievi possono essere curate con ortesi plantari, ma nei casi gravi richiedono interventi chirurgici di vario tipo a seconda dell'età del paziente e talvolta complessi, in funzione del singolo caso clinico.

Nel bambino il piede piatto essenziale, se non riesce ad essere corretto in tempo (entro i 10 anni circa) con ortesi plantari e fisioterapia, può essere trattato con un intervento chirurgico poco invasivo e con buoni risultati, evitando che tale patologia evolutiva possa causare in età adulta una sintomatologia invalidante che dovrebbe richiedere un interevento molto più complesso e impegnativo.

L'unghia incarnita, detta anche onicocriptosi, è spesso causata da una conformazione "a tegola di Provenza", per cui il bordo ungueale interno od esterno tende a traumatizzare le parti molli, provocando una infezione ricorrente ed un granuloma cronico, molto dolorosi ed invalidanti.

Frequentemente sono gli adolescenti a soffrire di questi problemi, o per un taglio inadeguato delle unghie o per un trauma sportivo. Se non riesce a guarire con medicazioni e trattamenti podologici è necessario un piccolo intervento chirurgico ambulatoriale, in anestesia locale, che consente di asportare radicalmente soltanto il lato che tende ad incarnirsi.


Documenti Utili
Presentazione TV
Presentazione TV


Alluce Valgo, Tecniche Chirurgiche.

Una sintesi delle principali tecniche di intervento nel trattamento dell'alluce Valgo a cura del Prof. Francesco Verrina.
Alluce Valgo : Tecniche chirurgiche
Sindrome di Morton Prof. Verrina



SINDROME DI MORTON
Torna ai contenuti